da oggi ti chiamerò schiava
la schiava dei miei cani
dimmi, adorato dalla lettiera dei miei gatti
qual'è il fuckin menù del giorno, SCHIAVA, anzi no, anzi anche
VAIASSA:
allora mio estremo signore
pane e cipolla ovviamente soffritta con olio di oliva sale e curry
-buono, brava la vaiassa, ma, passiamo a quello che realmente ci interessa un poco a tutti,
soprattutto a quella troia e quel frocio coglione ladrone
-certo, mio buon signore. birre da 8.5, en e valeriana
-Oh, mia schiava vaiassa, se solo non temessi di prendermi l'aids te lo infilerei tutto in gola, ma tu si, si che mi fai gioir promulgandomi queste parole
-Ma dimmi, buco del culo schiava vaiassa, quanto di en, quanto di valerianal e quanto di birra da 8?
-8.5
-Taci troia e confessa, promulga, espulgi quelle parole da quella latrina pubblica che ai cani è concessa per confessare i loro peccati, espulgi:
-Chiedo perdono e le dico: quanto le pare.
-Brava, era questo che volevo sentirti dire, già mi sento nauseato e quindi vuol dir che va bene, tutto bene, tutto procede secondo i piani.
-Di chi?
-A voi non deve importare, spettatori ignavi e plebei come la sorte.
La gabbia di carne diviene sempre più stretta, in qualche modo andrà pur distrutta
-Quanto ha ragione, NOI TI ADORIAMO
-Lo so.