Oggi ho sognato di essere tornato alla neuro.
Reparto di psichiatria pare troppo radical chic.
La neuro - è giusto chiamarla
Ci vado e ci incontro gente, anche gente del mio paese, dio cristo, e dire che in effetti ci sarebbe stato pure d'aspettarselo.
Tra gli altri, tra quelli mai visti
ci stava un tipo scuro e losco che mi faceva paura e un tizio biondo slavato che chiamavano il Russo.
Mi ci rimandano a casa, non mi era neanche pesata come esperienza, anzi, avevo visto facce nuove, oltre a quelle vecchie, mica capita sempre.
Poi comincia l'incubo.
Da casa mi ritrovo alla neuro.
Chiedo agli infermieri come mai ero lì, anzi no, quello mi sa che lo davo per scontato, piuttosto gli chiedo, quanto tempo mi rimane? Quanto altro ci devo restare in questo locus pocus amenus?
-Ma che non lo sai?
dicono loro
-Sei stato tu a chiedere di ritornare, e dio, quanto di quel solo dio sa, se hai fatto bene...
Non so se apro bocca o rimango sbalordito ma un altro esordisce
-Sei qui circa da un annetto.
Cerco il tipo scuro, quello sul violento andante, quello che mi fa paura o più virilmente parlando -vagamente m'inquieta - quello che assomiglia ma non è la mia ombra e gli chiedo di presentarmi il Russo.
Suona il telefono, mi sveglio ed evado.
Chissà poi per quanto.