ok.

Lingue slappanti odono odori che ricordano
pinete immerse in cieli di marmo
mani sudate dipinte di rosso
rimbomba impotente, più nero e suadente
cavalieri oscuri in sottile planata
gente che parla, gente che muore
respiro aria indecente
tutto è disposto a cambiare, rimane poi niente
impressioni allucinogene fanno a gara di notte
sogni sonori a spaccarmi la testa mentre verità impercettibili
affogano i ricordi, solo memoria
infelice vittoria.